CAMBOGIA: Un passato glorioso e un presente difficile

La vera scoperta di questo viaggio in estremo oriente è stata la Cambogia: un paese oggi, escluse le rovine di Angkor, lontano dal turismo internazionale. Ebbene sì nel mondo questo paese è conosciuto esclusivamente per ciò che rimane dell'antico impero Khmer ed indubbiamente il sito archeologico di Angkor non tradisce le attese: è uno di quei luoghi che merita di essere visitato. Ma è anche "obbligatorio" visitare a Pnhom Penh S-21 il liceo trasformato in luogo di tortura durante la dittatura dei Khmer rossi.

VIETNAM: L'elemento dominante è l'acqua

Il Vietnam è un paese in cui l'elemento dominante è l'acqua non solo per la lunga zona costiera ma anche per la morfologia del territorio interno. Canali, fiumi laghi, acquitrini etc... sono presenti in tutto il paese. La popolazione utilizza questo elemento come mezzo per sostentarsi (la pesca e le risaie), come mezzo per viverci (le palafitte in mare nella baia di Halong e sul fiume Mekong). L'acqua quindi non ha solo l'utilizzo comune legato ai bisogni di prima necessità come lavarsi, cucinare etc... ma è per questo popolo un bene essenziale molto di più che per gli altri popoli.

PERU': La culla dei Maya e degli Inca

Il primo viaggio nell'America meridionale è stato in Perù ed in particolare per visitare il Machu Pichu. E' stato un viaggio al di sopra di qualunque aspettativa in quanto, al di là del Machu Pichu che sicuramente non ha tradito le attese, abbiamo scoperto un territorio che oltre alle vestigia imponenti del passato possiede una serie di bellezze naturali come le isole Ballestas, il lago Titicaca (nella foto un tramonto) etc... che ci hanno fatto comprendere come sia selvaggio questo territorio.

ALGERIA: Il ritorno nel Tadrat Acacus

Ebbene sì sono tornato sui miei passi a distanza di dieci anni. La domanda che sorge spontanea è perchè fare un viaggio in un altro paese per visitare un'area geografica, che non rispetta i confini politici estendendosi su un vasto territorio, che avevo esplorato una decina di anni fa sul versante libico.

TANZANIA: Il cratere di Ngorongoro

Il cratere di Ngorongoro è senza ombra di dubbio un habitat unico al mondo. Siamo scesi nel cratere all'alba e man mano che ci inoltravamo nella caldera vulcanica cominciavano a comparire i primi animali. Incredibili sono le pareti di vegetazione che circondano la parte di bassa del cratere che sono visibili ad occhio nudo. Sembra di essere non sulla terraferma ma su di un'isola lontana dal mondo civile quello che noi definiamo realtà. Siamo riusciti nell'intera giornata ad osservare tutti i cosiddetti Big Five (elefante, bufalo, rinoceronte, leone e leopardo).

UGANDA: La navigazione sul Nilo

In Africa non tutto può essere previsto. Questa foto ne è un esempio. Stavamo percorrendo il Nilo su una barca che definire fatiscente era dire poco. Eravamo in sei-sette persone e sopra di noi vi era un semplice telo per ripararci dal sole. Ad un tratto si è spento il motore e siamo rimasti in mezzo al fiume con il proprietario della barca che si affannava per cercare di riavviare il motore. Improvvisamente, mentre eravamo alla deriva, iniziava un temporale violentissimo.

RWANDA: I gorilla di montagna

L'incontro con i gorilla di montagna nel loro habitat naturale rimane certamente una esperienza indimenticabile. Questo scatto ne è la riprova in quanto il gorilla immortalato nella foto inizialmente era di spalle e non si era praticamente accorto del nostro arrivo, pur facendo parte di un gruppo abituato alla presenza dell'uomo. Avevo due macchine fotografiche: una tradizionale con rullino ed un'altra digitale. Ad un certo punto, non pensando alle conseguenze, essendo terminato il rullino, meccanicamente mettevo in funzione il meccanismo di riavvolgimento della pellicola.

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